Lettera agli Enti Locali: "Hiroshima - Nagasaki. 6 -9 agosto 2010"
Pace in Bici.

Scritto da e pubblicato il 09-07-2010


 

“Beati i costruttori di pace”

Associazione Nazionale di Volontariato - Onlus

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                                                                     Al Sindaco e/o Presidente della                                                                                Provincia degli Enti Locali in indirizzo

 

 

Hiroshima e Nagasaki: 6 - 9 agosto 2010

Pace in Bici

 

Le bombe atomiche compiono 65 anni. Mandiamole in pensione obbligatoriamente!

 

Lo scorso 6 agosto, in occasione del 64mo anniversario del bombardamento della sua città, il Sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba affermò: “Abbiamo il potere. E soprattutto sentiamo sulle nostre spalle la responsabilità di agire. I popoli del mondo a grandissima maggioranza vogliono l’abolizione delle armi nucleari. Se agiamo insieme, ce la possiamo fare.”

 

Per fare memoria della distruzione delle città di Hiroshima e Nagasaki, quest’anno partiremo da Trieste per toccare molti centri del Friuli Venezia Giulia con una carovana di biciclette. L’obiettivo è rinnovare l’impegno per il disarmo nucleare, incontrando il maggior numero di gruppi, associazioni ed Enti Locali nel corso di un’iniziativa che incoraggi anche a pensare ad un nuovo rapporto - più rispettoso - tra le comunità umane e l’ambiente. La nostra carovana si concluderà il 9 agosto, alle 11, davanti alla base USAF di Aviano, dove sono tuttora stoccate una cinquantina di armi nucleari.

 

Attraverseremo un territorio che conserva viva la memoria della crudeltà e delle miseria della guerra, dove gli scontri e le violenze del passato oggi devono lasciare il passo al dialogo, alla comunicazione, a un nuovo modello di convivenza.

 

Raccoglieremo adesioni all’associazione ‘Mayors for Peace’ (Sindaci per la Pace) presieduta dal Sindaco di Hiroshima, e alla Campagna per promuovere una Convenzione internazionale che metta al bando le armi nucleari. Già in passato le alleanze tra la società civile e gli Enti Locali hanno promosso, con un percorso di diplomazia dal basso, i trattati per le messa al bando delle mine anti-persona e delle munizioni a grappolo, e hanno incoraggiato e guidato gli Stati nell’approvazione delle Convenzioni per l’eliminazione delle armi chimiche e biologiche.

 

Per la prima volta, il 6 agosto 2010 il Segretario Generale delle Nazioni Unite sarà ad Hiroshima, per fare Memoria del bombardamento atomico su quella città. Strano, ma in 65 anni mai era accaduto che la rappresentanza più alta dell’ONU partecipasse a Hiroshima a quella cerimonia. I sopravvissuti (gli Hibakusha) gli hanno preparato un’accoglienza calorosa e si aspettano da lui parole chiare sull’impegno a liberare il mondo dalle armi nucleari, le armi più crudeli e disumane mai inventate dall’uomo. Ormai, i maggiori giuristi e la Corte Internazionale di Giustizia concordano che le bombe atomiche abbiano conseguenze talmente catastrofiche da renderle illegittime, in violazione del diritto internazionale umanitario: sono armi che non distinguono tra combattenti e non combattenti, causano danni sproporzionati ed eccessivi, distruggono l’ambiente e lo rendono invivibile. Inoltre, i danni che causano all’organismo delle persone colpite dalla radioattività si ripercuotono sui loro discendenti. A Hiroshima ci sono Hibakusha di terza generazione, giovani nati con patologie congenite perché i loro nonni furono esposti alle radiazioni della bomba dell’agosto 1945.

 

I popoli del mondo vogliono l’abolizione delle bombe termonucleari. Con loro, anche la maggioranza degli Enti Locali. Nessuna delle grandi sfide che la famiglia umana deve affrontare potrà essere risolta con l’uso delle armi nucleari. Lungi dal garantire la nostra sicurezza, servono ormai solo a proiettare la potenza dello Stato che le possiede. Come scrisse ormai quasi 60 anni fa il filosofo Bertrand Russell, sullo stesso pianeta Terra non possono convivere la specie umana e le armi nucleari.

 

Si è conclusa a fine maggio la quinquennale Conferenza di Riesame del Trattato di Non Proliferazione con il quale le potenze nucleari si erano impegnate al disarmo nucleare totale e generalizzato, ma nel mondo rimangono ancora quasi 23.000 bombe atomiche. Il passo avanti segnato dalla Conferenza di maggio attesta il riconoscimento dei 189 Stati Parte dell’inumanità di queste armi. “La Conferenza esprime la sua profonda preoccupazione per le conseguenze umanitarie catastrofiche di un qualsiasi uso di armi nucleari, e riafferma l’obbligo degli Stati a rispettare in qualsiasi circostanza il diritto internazionale, ivi compreso il diritto internazionale umanitario.” Un riconoscimento che implicitamente ammette che qualsiasi uso di bombe atomiche costituirebbe un crimine di guerra.

 

Rimane quindi un compito, per la società civile e le istituzioni che le sono più vicine: far partire una grande campagna globale che dia voce alla comune coscienza della famiglia umana. Quelle armi devono essere messe al bando!

 

Nel programma di “Pace in Bici 2010”, sintetizzato anche in basso, potrà vedere il percorso della Carovana. In vari Comuni ci fermeremo per salutare le amministrazioni e riaffermare insieme l’impegno a lavorare per il disarmo nucleare. Ci auguriamo di ricevere l’iscrizione  all’associazione ‘Mayors for Peace’ (Sindaci per la Pace) di quegli Enti Locali che non avessero ancora aderito. E a tutti consegneremo un messaggio del Sindaco di Hiroshima.

 

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, e intanto le inviamo con cordialità un saluto di pace.

 

 

Per l’associazione Beati i costruttori di pace

Il Presidente

Albino Bizzotto

 

 

Padova, 29 giugno 2010.

 

 

5 agosto sera: Trieste

6 agosto: Trieste – Staranzano – Gorizia

7 agosto: Gorizia – Cormons – Udine – Zugliano

8 agosto: Zugliano – Pordenone

9 agosto: Pordenone – Aviano.



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